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Vivere insieme felici

 Le brezze che in passato invitavano a ballare, presero a infierire sulle foglie, a scrollarle, a tormentarne i piccioli. Qualche foglia dovette lasciare suo malgrado il ramo. Si staccò rimanendo in balìa del vento, volò un poco qua e là, si posò a terra dolcemente.
Tutte le foglie rabbrividivano di paura.
"Che diamine succede?", chiedevano le foglie bisbigliando appena.
"E' quanto capita in autunno", disse Pino. "E' tempo per le foglie di andare a stare altrove. Dicono alcuni che questo si chiama ... morire".
" E moriremo tutte?", domandò Nannarella.
"Certo", rispose Pino "non esiste cosa che non muoia. Non importa che sia piccola o grande, fragile o robusta. Per un pò compiamo il nostro lavoro, sperimentiamo il sole e la luna, la pioggia e il vento. Impariamo a ridere e ballare. Poi, alla fine, moriamo".
"Ma io non voglio!" esclamò Nannarella, decisa. "Tu vuoi morire Pino?"
"Io sì", replicò Pino "quando sarà la mia ora".
"E quando arriverà?" domandò Nannarella.
"Quando, nessuno può saperlo con certezza" rispose Pino.
Nannarella si accorse che le altre foglie continuavano a staccarsi dai rami.
"Si vede" pensò " che la loro ora è già suonata". Notò che qualcuna, prima di cadere, si dibatteva nel vento. Altre semplicemente si lasciavano andare e quietamente scendevano giù.
In poco tempo l'albero rimase quasi nudo.
"Ho paura di morire" disse Nannarella a Pino. "Io non so cosa sia là dove cadiamo".
"E' naturale, Nannarella" la rassicurò Pino. "Chi non ha paura dell'ignoto? Però, tu non ti sei spaventata quando la Primavera è diventata Estate. E nemmeno quando l'Estate è diventata Autunno. Sono stati cambiamenti naturali. E allora, perchè temere la stagione della morte?".
"Anche l'albero muore?" chiede Nannarella.
"Sì, un giorno morirà anche lui. Ma esiste una cosa più forte anche dell'albero. La Vita. Lei non muore mai. Tutti noi siamo parte della Vita".
"E dove ce ne andremo quando saremo morte?"
"Nessuno può dirlo con sicurezza. E' questo il grande Mistero!"
"Credi che torneremo, in Primavera?"
"Noi forse no, ma la Vita sì"
"Ma allora, qual è la ragione di tutto ciò?". Nannarella non la finiva più con le domande. " A che scopo siamo state qui, se dovevamo cadere e morire tutte quante?".
Pino le rispose con il solito buonsenso. "Lo scopo è stato conoscere il sole e la luna. Vivere insieme felici e contente. Vestirci dei colori dell'Autunno. Conoscere le stagioni. Ti sembra poco, Nannarella?".

Quel pomeriggio stesso, nella luce dorata del crepuscolo, Pino si lasciò andare. Cadde senza sforzo, e nel cadere parve sorridere, sereno. Disse:" Per il momento arrivederci, Nannarella".

Pubblicato il 30/8/2007 alle 11.8 nella rubrica Diario.

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